Design e cinema: il fascino dell’architettura moderna nei film

Arredare casa con gli arredi dei grandi classici del cinema rappresenta una scelta di stile e di eleganza senza pari, perchè molti degli oggetti di design utilizzati nelle scene rappresentano dei veri e propri oggetti d’arte

Il cinema è sempre stato un medium di comunicazione in grado di unire diverse forme di arte. Nei film, l’intervento dell’architettura e del design ha sempre svolto un ruolo fondamentale.

Fin dalle prime proiezioni pubbliche, il design ha svolto un ruolo importante, contribuendo a creare una atmosfera suggestiva e coinvolgente per il pubblico, giocando un ruolo fondamentale nella creazione dei set e delle ambientazioni.

Un esempio classico di design degli ambienti nel cinema è il lavoro del regista Stanley Kubrick e del suo collaboratore Quinlan Terry, che hanno creato ambienti iconici del design come il quartier generale distopico in “Arancia meccanica“; mentre film come “Metropolis” di Fritz Lang e “Blade Runner” di Ridley Scott sono diventati leggendari per la loro visione futuristica e il loro approccio innovativo alla progettazione degli ambienti.

Durante il periodo del boom economico, il design ha rivestito un ruolo fondamentale anche nel cinema italiano. I film di Federico Fellini, Dino Risi, Ettore Scola e Michelangelo Antonioni, ad esempio, sono quelli che maggiormente hanno rappresentato lo stile di vita borghese e agiato dell’Italia di quel periodo, grazie alla raffinatezza degli interni e agli abiti dei protagonisti.

Guardare i film di quel periodo è un’ottima fonte di ispirazione per arredare casa con stile, la loro visione permette di individuare arredi e complementi di design capaci di dare carattere e struttura alle proprie abitazioni con complementi vintage di quel periodo.

il design nei film dell’Italia del Boom

Negli anni del boom economico, i registi italiani si resero conto dell’importanza dell’architettura nelle ambientazioni dei loro film e iniziarono ad utilizzare gli edifici e gli oggetti di design come elementi narrativi significativi per la storia.

Gli edifici moderni divennero spesso oggetto di riprese, come il celebre grattacielo Pirelli di Milano, che compare in numerosi film come” Il sorpasso” (1962), diretto da Dino Risi, in cui viene mostrato il contrasto tra la modernità dell’edificio e la vita provinciale del protagonista interpretato da Vittorio Gassman.

Inoltre, oggetti di design come le sedie di Gio Ponti e le lampade di Gino Sarfatti, diventarono elementi distintivi degli ambienti interni. In Divorzio all’italiana la moglie del protagonista, interpretata da Daniela Rocca, è sempre seduta su una sedia Superleggera di Gio Ponti, mentre la lampada a sospensione di Gino Sarfatti è presente nella celebre scena finale del film.

In generale, l’architettura e il design nei film dell’Italia del boom rappresentavano la modernità, la trasgressione e il desiderio di uscire dal conformismo. Questi elementi erano utilizzati per enfatizzare la complessità delle relazioni umane e l’angoscia del caos sociale, ma anche per mostrare la bellezza della vita moderna.

Nel film “Il disprezzo”, diretto da Jean-Luc Godard nel 1963, basato sul romanzo omonimo di Alberto Moravia, Casa Malaparte ( splendida residenza sull’isola di Capri, progettata dall’architetto Adalberto Libera negli anni ’30 per il poeta e scrittore Curzio Malaparte) è la location principale del protagonista, interpretato da Michel Piccoli, e serve come sfondo drammatico per le dinamiche della storia.

Quali film guardare per trovare fonti d’ispirazione

Tra gli anni 50 e 70, l’Italia ha portato in giro per il mondo alcuni dei capolavori più noti della storia del cinema. Questi film hanno anche influenzato la cultura popolare e lo stile di vita degli italiani.

Quando si pensa ai grandi classici che possono essere fonte di ispirazione per designer e architetti, di solito vengono in mente film come La dolce vita, 8 ½ , divorzio all’italiana e la notte.

Il carattere atemporale di questi classici del cinema è ciò che li rende tanto ispiranti, per il loro stile moderno e minimalista. Una selezione di questi film può fornire l’ispirazione perfetta per decorare la casa, aggiungendo un po’ di stile italiano in ogni stanza. In generale, i film di quel periodo sono una vera miniera d’oro per chi cerca ispirazione.

L’architettura e il design assumono un ruolo molto importante nei film di Michelangelo Antonioni, regista famoso per averli utilizzati come strumenti visivi utili ad esporre i conflitti interiori dei personaggi. Nel  film “Blow-Up“, la fotografia di moda è il pretesto per esplorare la società londinese degli anni ’60. Il set di un appartamento modernista diventa un luogo di solitudine per il protagonista, dove le scale in ferro battuto diventano un elemento di design dal forte impatto visivo.

La modernità architettonica è anche evidente in film come “la Notte” e “L’eclisse“, dove Antonioni conferma il suo interesse per l’architettura moderna, ponendo così molta attenzione al rapporto tra l’uomo e la proporzione degli arredi, che vengono messi in risalto da una forte presenza dei chiaroscuri.

In sintesi, l’architettura e il design nei film italiani del Boom sono strumenti fondamentali per esprimere la società dell’epoca. Sebbene questi elementi siano presenti in modo differente nei vari film, tutti i registi di quel periodo hanno fatto della loro arte un modo per catturare la magia dell’architettura e per renderla uno dei protagonisti principali.

Trovare gli arredi giusti ispirandosi ai film

Arredare la casa con gli arredi di design del secolo scorso rappresenta una scelta di stile e di eleganza senza pari. I pezzi di design che spesso compaiono nei film, non sono mai casuali, ma sono scelti con cura e attenzione, e rappresentano il meglio dell’arredamento italiano ed europeo.

Una sintesi esaustiva la troviamo nel film “la grande bellezza” di Paolo Sorrentino. La casa del protagonista Jep Gambardella è caratterizzata da una serie di oggetti di design che ne fanno un ambiente elegante e raffinato. Tra i pezzi più iconici, troviamo senza dubbio la poltrona Egg di Arne Jacobsen, La “Proust” di Alessandro Mendini, questa poltrona colorata e ornamentale viene vista in diverse scene del film, ed è una delle icone del design italiano. La Sedia “Louis Ghost” di Philippe Starck per Kartell, questa sedia è utilizzata per ambienti dallo stile classico in cui si vuole creare una sensazione di eleganza senza essere troppo invasivi. Lampada da terra “Toio” di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos, questa lampada industriale e moderna viene vista in una scena in cui il protagonista si siede a leggere in una stanza piena di libri. Tavolo “Tulip” di Eero Saarinen,  questo tavolo moderno e minimalista viene visto in una scena in cui Gambardella si siede a lavorare alla sua scrivania.

Un altro regista famoso per il suo stile unico e iconografico è Woody Allen, per la cura del dettaglio e l’attenzione ai particolari, inclusi gli oggetti di design che compaiono nelle scene, spesso caratterizzati dall’ambientazione in città metropolitane come New York, Londra, Roma o Parigi.

Uno dei film di Woody Allen più noti per l’uso di oggetti di design è “Midnight in Paris” del 2011. Il protagonista, Gil Pender, è uno scrittore di Hollywood in crisi creativa che si ritrova a viaggiare nel tempo per incontrare i suoi artisti preferiti della Parigi degli anni ’20. Un oggetto di design ricorrente nel film è la sedia Thonet, che appare, ad esempio, in una scena in cui Gil si trova in un caffè parigino.  La sedia Thonet è nota per la sua semplicità e leggerezza, nel film, la sedia Thonet viene utilizzata per evocare l’atmosfera bohémienne dei caffè parigini dell’epoca, dove artisti, scrittori e intellettuali si incontravano per discutere e lavorare. Un altro oggetto di design presente nel film è la macchina da scrivere Underwood, utilizzata da Gil per scrivere il suo romanzo. La macchina da scrivere Underwood è stata prodotta per la prima volta nel 1895 ed è diventata uno degli strumenti di scrittura più popolari del XX secolo. Utilizzata da numerosi scrittori famosi, tra cui Ernest Hemingway e Agatha Christie, è un oggetto vintage d’impatto in grado di dare valore e sostanza a qualsiasi ambiente.

Un’altra grande fonte d’ispirazione sono i film di 007. Ad esempio, “Casino Royale” presenta una serie di oggetti di design che contribuiscono a creare l’atmosfera elegante e sofisticata del film.

Alcuni degli oggetti di design presenti nel film includono la “Poltrona Barcelona” di Ludwig Mies van der Rohe – questa poltrona in pelle nera e cromata viene vista in una scena in cui Bond incontra Vesper Lynd in un bar dell’hotel. La poltrona è considerata la seduta regina del design moderno.

In generale, arredare la propria casa con gli arredi di design dei film rappresenta una scelta di stile senza tempo. Spesso, i pezzi di design che compaiono appartengono alla seconda metà del secolo scorso , ma sono ancora oggi considerati dei veri e propri oggetti di culto. Si tratta di arredi che, grazie alla loro bellezza intrinseca, non passano mai di moda, e che possono essere trasformati in veri e propri investimenti a lungo termine, perchè trasformano la tua casa in un luogo di culto per ogni amante del design e dell’arte.

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